Zonulina

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Zonulina

Fiale ematologia
Descrizione analisi

La zonulina è una proteina prodotta principalmente dalle cellule dell’epitelio intestinale e, in misura minore, dal fegato. Svolge un ruolo chiave nella regolazione delle giunzioni strette (tight junctions) che tengono unite le cellule della mucosa intestinale: quando viene rilasciata in eccesso, queste giunzioni si allentano e la permeabilità della parete intestinale aumenta. Questa condizione, comunemente nota come “leaky gut” o sindrome dell’intestino permeabile, permette il passaggio nel circolo sanguigno di molecole che normalmente verrebbero trattenute (frammenti alimentari, tossine batteriche, antigeni), con possibili conseguenze a livello immunitario e infiammatorio.

Il dosaggio della zonulina è utilizzato come marcatore della permeabilità intestinale ed è preso in considerazione in presenza di disturbi gastrointestinali cronici (gonfiore, alvo alterato, dolore addominale), sospette intolleranze alimentari, malattie autoimmuni, celiachia, malattie infiammatorie croniche intestinali e in alcuni quadri di stanchezza cronica o disturbi cutanei.

Informazioni per il paziente

La zonulina può essere dosata sia su un campione di sangue (siero) sia su un campione di feci. Valori elevati indicano un aumento della permeabilità intestinale, ma non identificano da soli la causa sottostante: per questo l’esito va sempre interpretato dal medico in relazione ai sintomi e ad altri esami di approfondimento.
È importante sapere che il valore della zonulina può essere influenzato da diversi fattori, tra cui dieta ricca di glutine, stress, infezioni in atto, assunzione di farmaci antinfiammatori e attività fisica intensa nei giorni precedenti il test.

Il valore normale della Zonulina nelle feci è compreso fra 15 e 110 ng/ml (nanogrammi per millilitro).
Il valore normale della Zonulina Sierica è inferiore a 38 ng/ml.

Livelli alti vengono riscontrati in presenza di celiachia, intolleranze alimentari, intestino irritabile, diabete di tipo 1.

Preparazione all’esame

Per il dosaggio su sangue è richiesto il digiuno di almeno 8 ore; è consentita una piccola quantità di acqua. Nei giorni precedenti il prelievo si consiglia di mantenere un’alimentazione abituale, evitando però eccessi alimentari e alcolici nelle 24 ore precedenti.

Per il dosaggio su feci non è richiesta una preparazione particolare: è sufficiente raccogliere un piccolo quantitativo di feci nell’apposito contenitore sterile. È bene segnalare l’eventuale assunzione recente di antibiotici, antinfiammatori o probiotici.